L’Associazione O.A.S.I. lavora da sempre per e con i giovani.
È nata a Torino, in borgo S. Paolo, nel 1969, grazie alla sensibilità  ed all’impegno del salesiano don Aldo Rabino, nello spirito del movimento Operazione Mato Grosso, di cui ha sviluppato gli ideali e lo stile di lavoro.

Lavorando in gruppo, seguiti da educatori e animatori adulti, i giovani possono trovare feconde occasioni di crescita e apprezzare l'importanza di avere qualcuno che li accompagni e voglia loro bene. Ritrovano il senso del rispetto per gli altri, del lavoro gratuito, del non spreco, del sacrificio e del pagare di persona. Sono aiutati a formarsi una coscienza propria e a compiere scelte significative relative al proprio progetto di vita, anche andando contro corrente rispetto ai modelli normalmente proposti dalla società del benessere.

L’O.A.S.I. conta in Torino circa 300 volontari, soprattutto giovani, che durante l’anno mettono in azione migliaia persone, riuscendo così a svolgere tutte le attività gratuitamente.

Le sorgenti economiche sono:

  • l’autotassazione di tutti i volontari, che non solo non percepiscono retribuzione alcuna, ma provvedono essi stessi al proprio mantenimento.
  • i campi di lavoro, le mostre artigianali, gli spettacoli, le giornate di sensibilizzazione con allestimento di bancarelle e le raccolte di carta, ferro, stracci, ecc.
  • le offerte di tanti amici che credono nell'impegno sincero dell'Associazione.


Operare in gruppo genera "gesti di vita", benessere interiore e concrete possibilità di intervento a favore di bambini, malati e bisognosi. Attualmente i volontari dell’O.A.S.I. sono impegnati soprattutto in Italia ed in Brasile.

La storia che raccontiamo non è una favola, ma una bellissima realtà di impegno e fatica, costella-ta di tante soddisfazioni e qualche sconfitta, ma aperta ancora ad un’infinità di progetti. Il cammi-no di solidarietà con i poveri del mondo è così: si ricorda quando è cominciato, se ne contano tutte le tappe, ma si sa con certezza che non finirà mai. La strada del bene non ha mete finali ove abban-
donarsi al riposo, perché ad ogni traguardo raggiunto ci sono nuovi fischi di partenza… Continuare la corsa è un dovere umano e cristiano; è segno di lealtà e fedeltà a quanti non hanno neppure le energie per urlare il loro bisogno.
Essere insieme fa la differenza: mette al riparo dallo scoraggiamento e regala insperate energie.
Ciascuno offre quanto può, in termini di tempo, forza, denaro. E tanti piccoli contributi fanno una montagna di bene. Così i sogni si fanno realtà…
Compreso il sogno OMG. Se vuoi, facci amici e sogna con noi un mondo più bello e più giusto! C’è bisogno anche di te…